In Italia il quarto trimestre è stato particolarmente negativo, dopo che nei primi trimestri gli indicatori erano rimasti piuttosto stabili. A livello aggregato, il mercato chiude con un fatturato di poco inferiore a 122 miliardi di Euro, con un calo del 3,6 per cento rispetto allo scorso anno.
E' il mercato residenziale ad avere avuto (in termini assoluti) la riduzione più significativa. A determinare questa situazione sono stati principalmente il progressivo irrigidimento del sistema
creditizio nell'erogare mutui e la contrazione di una domanda di medio-basso reddito preoccupata dai venti di recessione e di disoccupazione.
Forte calo nel settore turistico, dove si è verificata una drastica riduzione nelle compravendite di seconde case, mentre rimane stabile il comparto degli alberghi, per il quale è atteso un forte sviluppo invece nel corso del 2009.
Il mercato terziario è rimasto positivo, anche per la presenza di numerosi investitori istituzionali. La domanda assoluta è in contrazione ma le aziende che si spostano cercano edifici di classe A e ben posizionati.
Nel settore industriale si avvertono andamenti analoghi a quanto accade nel resto d'Europa.
L'industria logistica è in profonda trasformazione con domanda di prodotti immobiliari specializzati a discapito di vecchi immobili non più idonei secondo gli standard attuali.
Positivo, a livello aggregato, il comparto commerciale, ma nel retail aumenta il rischio di vacancy (cioè le superfici non occupate) al di fuori delle zone commercialmente più valide delle città. Nella GdO, così come negli Outlet e nei centri commerciali integrati, è in corso una incessante competizione tra le diverse strutture commerciali a fronte di consumi in contrazione.